Page 77 - RIVISTA NOIQUI GENNAIO 2022
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ELVIRA quAgLIARELLA




 C’ERA UNA VOLTA……………..SCAMPIA
  – Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giu-
 ste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi  ……la prima
 e la più importante! -
                                                                                                   Susanna Tamaro






 In un azzurro mattino d’Ottobre nei lontani anni 80……………….una ragazza esi-
 le dai lunghi capelli biondi, gli occhi verdi e lo sguardo spaurito,  Evelyn…………..
 così  chiamata dai compagni del Collettivo Politico  per il suo essere pressoché etereo,
 giungeva a Scampia, un po’ impaurita da quegli stradoni tutti uguali gli uni agli altri con
 quintali di erbacce ai margini, terreno incolto dappertutto , paludi stagnanti .
  Al centro di questo paesaggio quasi spettrale , si ergevano, quasi minacciose , delle
 ciclopiche costruzioni di cemento:  “LE VELE “.




                 fu la presenza di centinaia di rane e rospi che le saltellavano intorno. La prima sen-
                 sazione fu quella di paura, perché non ne aveva mai visto in numero così elevato al
                 punto  che sembravano  quasi circondarla, pronte ad assalirla da un momento all’altro.
                 Poi, pian piano, grazie al suo profondo e connaturato amore per gli animali ( Evelyn
                 aveva trascorso la sua infanzia e l’adolescenza con una nonna meravigliosa ,
                 tra musica, pianoforte e violini, 15 gatti , tanti uccellini ed una moltitudine di piante
                 ) si avvicinò loro con estrema delicatezza per non farle spaventare . Fu così che  con
                 profonda meraviglia osservò che le rane , ed allo stesso tempo i rospi , cominciavano
                 a saltellarle intorno , soffermandosi, quasi incuriositi, sulle sue braccia e sulle mani
                 che protendeva verso di loro. In realtà Evelyn si rese
                 conto che Scampia rappresentava il loro habitat na-
                 turale. Un perfetto ecosistema, insomma !
                 Da quel giorno rane e rospi accompagnavano Evelyn
                 a scuola ogni giorno, saltellando qua e là ; sembrava
                 quasi che le sorridessero e la proteggessero da even-
                 tuali pericoli di quel territorio inospitale.
                 Erano diventati grandi amici al punto che, avendo
                 scoperto che rane e rospi erano i quotidiani com-
                 pagni di gioco dei bambini della sua classe, Evelyn

 In cerca della scuola presso la quale avrebbe dovuto prendere servizio,lungo il suo   acconsentì alla richiesta di uno di loro di portare a
                 scuola il suo amico rospo che trascorse con tutti loro
 cammino di tanto in tanto Evelyn incontrava greggi di pecore che pascolavano   una meravigliosa mattinata tra le pareti scolastiche!
 tranquillamente tra erba e rifiuti di ogni sorta; ma ciò che suscitò in lei stupore












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