Page 84 - RIVISTA NOIQUI GENNAIO 2022
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mAssImO DE TOmmAsO


                      NEBBIA DENSA A TREBLINKA                                                                                                                                                I BUCANEVE DI BIRKENAU

                      C'era una coperta bianca                                                                                                                                                Abbiamo visto lunghe
                      quel mattino di novembre                                                                                                                                                e silenziose file di corpi,
                      sotto la nebbia densa di Treblinka.                                                                                                                                     vestiti soltanto di dolore e pietà,
                      C'era una coperta bianca,                                                                                                                                               uomini, donne e bambini,
                      sporcata dalle nostre tremule orme,                                                                                                                                     di ogni angolo del mondo
                      sparse tra il vagone del treno                                                                                                                                          e di ogni età,
                      e la stanza delle docce.                                                                                                                                                sospesi sulla terra gelida,
                      C'era una coperta bianca                                                                                                                                                avanzare con passo incerto
                      quel giorno sull'inferno di Treblinka                                                                                                                                   ma con l'anima immobile.
                      ma a noi, bambini del ghetto,                                                                                                                                           Legati ognuno al seguente
                      non sarebbe bastata,                                                                                                                                                    da un filo impalpabile e fragile,
                      a sciogliere il ghiaccio nel cuore.                                                                                                                                     l'unica traccia di umanità
                      Sono passati molti inverni                                                                                                                                              rimasta a guardare in faccia la follia.
                      da quel mattino di novembre                                                                                                                                             Abbiamo visto la rassegnazione
                      e molte primavere sono fiorite                                                                                                                                          nei loro occhi svuotati
                      sulle praterie della memoria                                                                                                                                            e abbiamo raccolto le lacrime
                      ma nel cielo di Treblinka                                                                                                                                               del loro pianto ormai prosciugato.
                      c'è ancora una nebbia densa,                                                                                                                                            Abbiamo sopportato con dignità
                      dove si nascondono                                                                                                                                                      il peso dei loro passi leggeri
                      le nostre piccole orme,                                                                                                                                                 e pregato per loro nella lenta marcia
                      rimaste per sempre                                                                                                                                                      verso un destino,
                      su quella coperta bianca.                                                                                                                                               volato in una densa nuvola nera.
                                                                                                                                                                                              Noi bucaneve di Birkenau,
                                                                                                                                                                                              abbiamo visto l'orrore
                                                                                                                                                                                              diventare padrone del mondo,
                                                                                                                                                                                              in pochi successivi inverni
                                                                                                                                                                                              e abbiamo promesso a quei passi
                                                                                                                                                                                              che i loro nomi non sarebbero rimasti
                                                                                                                                                                                              una scia di fumo e vapore.
                   USIGNOLI DI CENERE                                                                                                                                                         Noi bucaneve di Birkenau
                                                            ogni notte, come un refrain,                                                                                                      sbocciamo ancora ogni inverno
                   Sentivamo nella notte                    lambivano le nostre orecchie                                                                                                      e ogni volta versiamo una lacrima
                   sussurri lontani                         e inquietavano le nostre anime.                                                                                                   sulla neve che conserva
                   di voci bambine.                         Oggi, dopo tanti anni,                                                                                                            il peso di quei passi,
                   Sembravano foglie,                       sappiamo chi erano                                                                                                                perché quella lacrima
                   sferzate dal vento dell'est.             quei sussurri bambini                                                                                                             è il sigillo della loro memoria.
                   O forse erano soltanto note,             diventati per un gesto di follia
                   perdute da un'armonica temeraria         usignoli di cenere,
                   che nel buio delle coscienze             sparsa sulle praterie della memoria,
                   sfidava il silenzio del filo spinato.    per non dimenticare
                   Ogni notte tornavano                     quel cielo carbone
                   tra i boschi ammutoliti                  nella notte della storia.
                   e il cielo carbone,






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                periodico mensile del gruppo NOIQUI                                                                                                                                         periodico mensile del gruppo NOIQUI
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