Page 92 - RIVISTA NOIQUI GENNAIO 2022
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TRA MITOLOGIA E LEGGENDA fERDInAnDO CApuTI
dentro la Piramide di Cheope non sono una nuova scoperta secondo il famoso egittologo
C’ERA UNA VOLTA L’EGITTO Zahi Hawass, ex Ministro delle Antichità. << La piramide è piena di buchi già noti, e co-
ANTICO REGNO – IV DINA- munque non è corretto parlare di nuovi passaggi o camere segrete, ma solo di anomalie
STIA - LA GRANDE PIRAMI- o cavità…>>. Certo che se, come afferma Hawass, la piramide è piena di buchi viene
DE DI CHEOPE spontaneo pensare che i blocchi non siano più 2.500.000, cosa che ridurrebbe i tempi
LA PIRAMIDE – (Quinta parte) di costruzione di non poco. Ma ora torniamo al problema del reperimento, trasporto e
Con tutti i dubbi che ci possono sistemazione dei blocchi. Come detto sopra alcuni esperti ritengono che gli egiziani li
essere, con tutte le obiezioni avan- trascinassero sulla sabbia facendoli scorrere su grossi tronchi di legno, o su slitte trainate
zate da molti, noi continueremo a da decine di persone, per poi salire lungo enormi rampe di sabbia per arrivare a sistemarli
chiamarla come viene chiamata da al loro posto. Le teorie delle rampe sono molte, vediamone alcune delle principali. 1 - La
millenni, la Piramide di Cheope. rampa diritta: consisteva in una lunga rampa che partendo dagli strati inferiori veniva
Come ci siamo chiesti nell’introdu- completata, a mano a mano che il livello saliva, in altezza e di conseguenza in lunghezza.
zione, in quanti anni fu costruita? Con questo tipo di rampa si presenterebbe un problema non indifferente. La pendenza
Sappiamo dalle “Storie” di Erodoto non avrebbe dovuto essere eccessiva, altrimenti le pur forti braccia umane non avrebbero
di Alicarnasso, del quale però va detto che non è considerato una fonte del tutto affida- potuto trascinare massi di quel peso, peggio se per lubrificare la pista fosse stato sparso
bile per l’antico Egitto, che occorsero 10 anni per costruire la rampa processionale e 20 limo viscido del Nilo, i massi avrebbero facilmente potuto scivolare verso il basso trasci-
per costruire la piramide. Plinio come Diodoro Siculo parla di 20 anni. È interessante nando pure gli operai. Quindi la rampa avrebbe dovuto avere una leggera pendenza, gli
la testimonianza di Diodoro Siculo che afferma che la costruzione della piramide durò esperti la calcolano intorno al 10% al massimo. Fatti due calcoli, con quella pendenza,
20 anni ma aggiunge che il lavoro è stato possibile grazie all’uso di “terrapieni” che cre- per arrivare a 146 metri di altezza, la rampa avrebbe dovuto essere lunga oltre un miglio
scevano con la piramide agevolando così la messa in opera dei blocchi non avendo a di- (poco meno di 2 chilometri), costruita con materiale robusto per sopportare il peso, il suo
sposizione macchine in grado di sollevare i blocchi di costruzione, l’idea non sarebbe da volume sarebbe stato almeno tre volte superiore a quello della piramide. 2 – Una rampa
scartare. Diodoro però esprime inoltre la sua perplessità sul fatto che, data l’imponenza che si snodava poggiando su una faccia della piramide procedendo a zig-zag per ridurre
che dovevano avere i “terrapieni”, non sia rimasta alcuna traccia del materiale usato per la pendenza (no comment). 3 – La rampa avvolgente che partendo dalla cava di pietra
i terrapieni né quello di risulta del lavoro di levigatura dei blocchi attorno alla piramide. a sud-est proseguiva lungo i lati della piramide, in questo caso, oltre al volume enorme
Conclude con una bella espressione: <<…sembra che la piramide sia stata collocata che avrebbe comportato bisogna considerare la complessità per gli operai nel curvare
in quel luogo, in mezzo alla sabbia, "dalla mano di un Dio"…>>. Diodoro racconta ad ogni angolo. 4 – La rampa a spirale interna, questa prevedeva una rampa esterna per
che la piramide era ancora in ottime condizioni quando la vide ad eccezione della parte il primo 30% della piramide, quindi sarebbe proseguita con una rampa interna fatta di
superiore che non presentava più il pyramidion ma una piattaforma di 6 cubiti (circa pietra che sarebbe servita per portare i blocchi ai
3 metri). Come già accennato nell'introduzione, i 2.500.000 blocchi di roccia calcarea livelli superiori, in questo caso il problema è più
avrebbero dovuto essere sistemati in opera al ritmo di uno ogni 4 minuti circa, giorno complesso e preferisco non addentrarmi. Va pre-
e notte per tutti i 20 anni. Per la precisione si stima che di tutti i blocchi utilizzati nella cisato e non trascurato che l'impiego di rampe, si-
costruzione il 90% circa di essi sia dell'ordine di 1 metro cubo, con peso variabile tra ano esse diritte che avvolgenti deve aver creato un
800 e 1200 kg., l'8% da 1 a 3 metri cubi, pesanti 2,5 - 4 tonnellate. Tutti questi blocchi altro grosso problema, la successiva rimozione di
sono di calcare mentre per la Camera del Re, le Camere di Scarico e la Grande Galleria tutto il materiale delle rampe il cui volume, come
sono stati impiegati enormi monoliti di granito del peso variabile da 25 fino ad oltre detto, non era certo trascurabile e del quale non
80 tonnellate estratti dalle cave di Assuan e trasportati via fiume e qui perfettamente esiste traccia.
lavorati e levigati. Ma il grosso del lavoro consisteva nell’impilare i blocchi, le piramidi
dovevano essere costruite a strati dal basso verso l’alto. Nessuno sa con certezza come
questi blocchi venissero sollevati. È doveroso fare un accenno a quanto emerso dopo
i lavori eseguiti dal team di scienziati del progetto egiziano-internazionale ideato e gui-
dato dall'Università del Cairo e dai francesi del HIP (Heritage Innovation Preservation)
ScanPyramids. Il progetto mirava a scansionare le piramidi e rilevare eventuali anomalie
termiche che avrebbero rivelato la presenza di vuoti e strutture interne sconosciute. In
effetti la scansionatura della piramide ha dato risultati sorprendenti, nella piramide esi-
sterebbero numerosi “vuoti”. Le cavità che gli scienziati di ScanPyramids hanno rilevato
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