Page 94 - RIVISTA NOIQUI GENNAIO 2022
P. 94
LuCIA LO bIAnCO LETTERATuRA IngLEsE
STOPPING BY WOODS ON A SNOWY EVENING decise e maturando dentro sensazioni a lungo dimenticate.
(Sostando presso un bosco in una sera innevata) (1923), by Robert Frost La poesia “Sostando presso un bosco in una sera innevata” del poeta americano Robert
Frost trae spunto da un evento personale dell’autore e ci fornisce una visione invernale di
ovattata bellezza. Era un gelido inverno nel New Hampshire e Frost, che aveva una fat-
toria, tornava a casa una sera da un mercato e, non essendo riuscito a vendere i prodotti
della sua terra, non aveva denaro per prendere i regali di Natale ai suoi figli. Sopraffatto
dalla depressione e dal pianto, si era così fermato alla curva di una strada ed il suo cavallo
aveva dato una scrollata alle briglie per destarlo dal sonno inducendolo a tornare.
La vicenda personale è ben descritta ed il poeta comunica bene una serie di emozioni e
sensazioni attraverso una sapiente combinazione di suoni e immagini. Il linguaggio sen-
soriale è ben rappresentato da termini che si riferiscono alla vista (guardare, riempirsi)
o all’udito (briglie sonanti, suono, sussurro) o infine al tatto suggerito dalla neve che si
accumula. Ne consegue una visione completa che fa appello alle qualità visive e percet-
tive del lettore, permettendogli di visualizzare la situazione come in un quadro. Il testo
originale permette di compiere questa operazione in modo più efficace dato che la lingua
inglese è di per sè sostenuta da un impianto fonatorio complesso e variegato ma capace
di enfatizzare le diverse associazioni con risultati profondi e duraturi.
STOPPING BY WOODS SOSTANDO PRESSO UN BOSCO La rima del testo originale, proprio per la complessità della pronuncia inglese, si rivela
nella sua ambiguità, alternando regolarità ed irregolarità. Mentre infatti ‘know’, ‘though’
ON A SNOWY EVENING IN UNA SERA INNEVATA
e ‘snow’ rimano, ‘here’ non fa rima con ‘queer’, ‘near’ and ‘year’. Lo stesso può dirsi di
Whose woods these are I think I know. Di chi sia questo bosco, credo di saperlo. ‘lake’ e ‘sweep’. Tutto questo fornisce alla poesia un andamento lento e inevitabile, come
se il poeta non riuscisse a raggiungere un obiettivo finale e per questo si ferma tra i boschi
His house is in the village though; Ma casa sua sta nel villaggio; ed il lago ghiacciato.
He will not see me stopping here non vedrà fermarmi qui
To watch his woods fill up with snow. a guardare il suo bosco colmarsi di neve. Ci stupisce quindi la ripetuta regolarità delle rime dell’ultima strofa. Ecco allora che la
My little horse must think it queer Al mio cavallino sembrerà strano destinazione che l’autore si è proposta sembra non lo conduca in realtà da nessuna parte
To stop without a farmhouse near fermarci senza una fattoria nei pressi e tutto si confonde in un’aleatoria intenzione di continuare il proprio viaggio nella consa-
Between the woods and frozen lake fra il bosco e il lago ghiacciato pevolezza delle proprie responsabilità e dei doveri da dover mantenere.
The darkest evening of the year. nella sera più lunga dell’anno.
He gives his harness bells a shake Alle sue briglie sonanti da una scrollata La distanza è ancora tanta e l’ultimo verso sembra la
To ask if there is some mistake. per chiedere se qualcosa non va. metafora di una conclusione, come se le promesse
The only other sound’s the sweep L’altro unico suono è un sussurro fatte alla fine non possano veramente cambiare il no-
Of easy wind and downy flake. di vento sereno e di soffice fiocco. stro destino. Sarà la confidenza con il proprio cavallo,
The woods are lovely, dark and deep. Il bosco è piacevole, scuro e profondo, il leggero colpo di vento ed i fiocchi che cadono a
But I have promises to keep, ma ho promesse da mantenere, farlo sentire nuovamente bene. Il bosco diventa così
And miles to go before I sleep, e miglia da fare prima di dormire, una dimensione interiore per curare le proprie ferite
And miles to go before I sleep. e miglia da attraversare prima di dormire. in un magico mondo invernale dipinto.
Immaginate un panorama di soffice neve caduta lenta su colline e foreste in un biancore
di tranquilla armonia. La realtà sembra finta ed evanescente, l’atmosfera è simile ad un
sogno o ad un dormiveglia in cui non si riesca a distinguere reale da irreale. Immergetevi
poi in un testo come quello qui proposto e provate a disegnare il paesaggio con le parole LUCIA LO BIANCO
ed i suoni suggeriti dal poeta riuscendo a ricreare un mondo dipinto a pennellate forti e
94 95
periodico mensile del gruppo NOIQUI periodico mensile del gruppo NOIQUI

