GAGLIANO NINA

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GAGLIANO NINA

04/01/2024 | Autori, Editoria | Nessun commento

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NINA GAGLIANO
COCCI DI STELLE CADENTI

Dettagli prodotto

ASIN ‏ : ‎ B0CCCXMTR8
Editore ‏ : ‎NOIQUI (19 luglio 2023)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 139 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8852912602
Peso articolo ‏ : ‎ 245 g
Dimensioni ‏ : ‎ 14.81 x 0.81 x 21.01 cm

PREZZO : 14,00

PREFAZIONE

È un vero e proprio canzoniere quello che Nina Gagliano appresta alla stampa. Ben cento poesie, scritte in un lungo arco di tempo e collocate secondo un’architettura pensata, che risponde in buona parte ad un criterio cronologico, ed è legata, idealmente, alle fasi di una vita ricca, intensa, altalenante tra gioie e dolori, ma sempre attraversata con piena adesione.

Non è facile, in generale, resistere -come forse si dovrebbe! – alla tentazione di una lettura in chiave autobiografica, e confesso che anche in questo caso l’idea ha solleticato chi scrive. E tuttavia, la connessione automatica tra scrittura e vita dell’autore non dovrebbe essere così scontata; la composizione letteraria, poetica, è, infatti, altra cosa da un diario personale, anche quando vi siano rimandi e coincidenze.  Questo perché l’io che parla, si muove e comunica attraverso strofe e versi, adottando, quindi, un canale formale e studiato, diventa un’entità a sé stante rispetto all’autore stesso, tanto che a volte ciò che si distende sullo spazio bianco di una pagina può travalicare le stesse intenzioni autoriali, andare oltre, proiettarsi direttamente verso il libero spazio ermeneutico di chi legge. E il lettore -destinatario implicito di ogni processo di scrittura-, ingenuo o scaltro che egli sia, può cercarvi dentro, appunto, il profilo dello scrittore -e non è detto o necessario che lo trovi!-, o semplicemente può lasciarsi trascinare, emozionato, a riscoprire tra quei versi tracce di sé e del proprio sentire più profondo; o, ancora, può leggere quelle parole vergate, ricercate e selezionate con cura, secondo una chiave più estetica e di stile; o, infine, può intenderle come parabole di vita potenzialmente appartenente a ciascun uomo o a ciascuna donna.

Quanto a me, dopo le prime curiosità e domande, mi sono semplicemente lasciata guidare dalle parole: mi sono commossa, divertita, rilassata; ho pensato. 

E tuttavia, quel che certamente possiamo dire della scrittura di Nina Gagliano è che emerge, con prepotenza, la dimensione femminile in tutte le diverse sezioni che nel volume si possono individuare.

La prima, anche in ordine di disposizione, è quella ispirata da una fede profonda, sentita, di cui si avverte forte il desiderio di testimonianza e che si veste sempre di sincera gratitudine e mite, non comune accettazione.

C’è poi, forte, disteso e ricco l’articolato capitolo dell’amore di coppia, da quello più tenero e romantico, a quello passionale, entrambi rappresentati in due dimensioni temporali intrecciate: la fresca gioventù e gli anni meno verdi, più pensosi, ma sempre vivi, che non temono stanchezza e dichiarano e confermano sollecitudine, devozione e fedeltà al compagno di una vita.

Non mancano, nel campionario di vita che Nina generosamente ci offre, anche accenni meno sereni, ma consapevoli, ad amori malriposti, accompagnati da delusioni e sofferenze; o, invece, piacevoli e leggeri toni di sensualità, con i quali l’autrice gioca con simpatica malizia e leggerezza.

E c’è poi la madre, la scoperta del miracolo, il fluire della vita, la meraviglia del latte che si fa vita e si fa amore; di una madre che ha anche conosciuto, mai dimenticato e faticosamente rielaborato la tragedia del distacco, dell’ineluttabile entrato nel quotidiano, sfiorando la disperazione di ciò che non si può accettare, sebbene poi la vita sia tornata a farsi spazio, come sole fra le nuvole, speranza e fiduciosa consegna alla Sua volontà.  Dolore innaturale e supremo, offerto sull’altare del sacrificio umano, affiancato al dolore più composto, ma tenero, del distacco filiale dagli amati genitori o a quello, quasi paradossale e di certo inatteso, di una violenza arrivata a spegnere i sorrisi, le canzoni e la complicità fraterna.

Ma se la famiglia è diffusamente presente nelle pagine della poetessa, fino al coronamento del suo vedersi serenamente invecchiare tra la tenerezza e la cura dei nipoti, tuttavia, la dimensione cristiana e globale di Nina Gagliano fa sì che il suo sguardo non si fermi all’interno delle pareti domestiche; questo si estende, infatti, ad una lettura civica attenta e indignata, in cui si avverte la necessità di usare la scrittura per esserci, per non restare indifferente, per riflettere, con emozione, disappunto, rammarico, incomprensione, rabbia, partecipazione, verso la Storia di ieri e di oggi. Dai campi di concentramento a Capaci, dal Covid a Saman, dai soldati chiamati a sacrificare la loro gioventù e a morire per la patria, ai corpi bambini distesi senza vita su una spiaggia desolata e incredula, dove il mare, pietoso e materno, allunga le sue ultime, inutili, umane carezze consolatorie.

Ecco che allora la penna della Gagliano si fa ricerca di senso, si fa memoria e si fa amara denuncia verso le insondabili voragini della violenza umana e di un reale non sempre facile da accettare.

Ma al di là dei contenuti -ricchi, vari, articolati, a volte da istantanea fotografica, a volte più distesamente riflessivi-, le cento poesie di Cocci di stelle cadenti sono di certo anche un pretesto per continuare a frequentare quella letteratura studiata, coltivata e amata, di cui l’autrice propone numerosi echi. La raccolta, infatti, sembra essere un dialogo aperto, a volte dichiarato e scoperto, a volte più dissimulato, con i suoi poeti, maestri di un’arte sopraffina che ella sembra voler ripercorrere in sé, non temendo di giocare e spesso rielaborare i mostri sacri delle nostre lettere. Anche questo è una forma di amore, che non presume, non millanta, ma semplicemente coltiva il proprio giardino culturale, lo decora, lo innaffia e lo colora, con rispetto e frequente ironia.

Il lessico danza tra quotidiano e abulicità, a volte vestendosi di termini colti e desueti, che cercano la rima in una sintassi classicheggiante ed elaborata, altre volte facendo l’occhiolino ad uno stile più narrativo, disteso e quasi volutamente ingenuo, a voler ricordare nenie e filastrocche.

Una bella e ricca passeggiata poetica, insomma, tra composizioni in versi liberi, altre metricamente complesse e alcune sperimentazioni formali. Ma sempre vario e appagante il paesaggio che questo florilegio offre, meritevole senz’altro di una lettura continua e completa o anche di qualche occasionale incursione. Sempre regalerà, comunque, piacevolezza, decoro e grazia, in un orizzonte etico di profonda onestà laica e spiritualità.

Prof. ALESSANDRA MAZZEI

BIOGRAFIA

Nina Gagliano (Marianna il nome ufficiale), è nata e cresciuta nel capoluogo calabrese, Catanzaro, in cui ha seguito la sua formazione scolastica fino al diploma, conseguito presso il liceo classico “Pasquale Galluppi.” Per continuare gli studi universitari si è poi trasferita a Messina, iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filisofia presso l’ateneo della bella e ridente città siciliana e qui si è poi laureata in Lettere Moderne, con una tesi in Storia Moderna, per sua grande soddisfazione ed anche dei propri genitori. Abilitata alla professione di insegnante, ha esercitato il ruolo di docente di materie letterarie prima nelle scuole medie dell’hinterland catanzarese e poi negli istituti di istruzione di secondo grado della sua stessa città.  Appassionata del suo lavoro, ha voluto mantenere sempre un rapporto cordiale ed amichevole con i propri allievi, curando la loro formazione scolastica ma anche umana, cercando di inculcare in loro l’amore per la conoscenza che rende liberi: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” e loro con stima ed affetto la seguivano in ogni lezione, grati e riconoscenti per gli insegnamenti appresi.

Amante della letteratura, anche a causa degli studi umanistici frequentati, ha avuto una inclinazione particolare verso la poesia, interessandosi alle poetiche di vari autori sia antichi che moderni, stranieri ed italiani, imparando, dalle rispettive letture, tecniche poetiche poi usate nei propri componimenti, in cui sono espresse non solo le emozioni personali e le vicende inerenti a fatti di vario genere, ma anche l’eleganza formale acquisita nel corso degli anni. Solo nell’ultimo periodo, stimolata dagli apprezzamenti dei suoi lettori, ha deciso di partecipare ai molteplici concorsi indetti da associazioni letterarie e case editrici, riuscendo ad ottenere il podio in diverse competizioni a cui ha aderito.

La sua prima silloge CRISALIDE, pubblicata dalla casa editrice Montedit, è stato il premio ottenuto in uno dei primi concorsi effettuati, come anche questo, COCCI DI STELLE CADENTI. Sta per essere ultimata una terza raccolta, di cui però ancora deve essere definito il titolo ed il numero delle poesie da pubblicare. A suo attivo, inoltre, sono molte le partecipazioni ad antologie poetiche e libri di filastrocche, canzoncine ed indovinelli per bambini. Parecchie anche le menzioni d’onore e diplomi di merito ricevuti finora.

Nonostante la vita l’abbia duramente colpita,

fortemente credente, la vive in serenità, tra piacevoli amicizie, viaggi, giardinaggio, palestra e scrittura, ma soprattutto tra gli affetti familiari più cari, rimasti: il marito, le figlie ed i nipoti.

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lzampi

Fondatore del gruppo NOIQUI e ideatore del sito

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