CAU MARIA

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CAU MARIA

23/03/2024 | Autori | Nessun commento

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MARIA CAU

QUALCOSA RIMANE

Dettagli prodotto

    • ASIN ‏ : ‎ B0CYWMXH35
    • Editore ‏ : NOIQUI (22 marzo 2024)
    • Lingua ‏ : ‎ Italiano
    • Copertina flessibile ‏ : ‎ 140 pagine
    • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8320574271
    • Peso articolo ‏ : ‎ 245 g
    • Dimensioni ‏ : ‎ 14.81 x 0.81 x 21.01 cm
  •  

Prezzo : € 15,60

PREFAZIONE

Creare rifugi della fantasia era, un tempo, un quasi esclusivo compito della letteratura.

Il mondo virtuale del terzo millennio ha esautorato l’alta e la sotto-letteratura da questa incombenza.

Tra le tante difficoltà di far poesia oggi questa non è da sottovalutare e per questo motivo si è creata una nicchia quasi elitaria dalla quale per avere un riscontro di pubblico più vasto alcuni poeti oggi si avvalgono dei video e della musica con le video poesie o scrivendo testi per canzoni.

Tuttavia, la poesia può conservare tutte le sue prerogative senza queste scorciatoie perché essa stessa è musica.

I componimenti poetici, infatti, hanno la rara capacità di trascendere le lingue dei singoli autori e di riuscire a comunicare con tutti non solo con il senso delle parole, ma anche attraverso la loro musicalità.

La poesia è in grado di andare oltre i confini, le lingue e le differenze, portando con sé un ideale di bellezza che diventa globale.

Secondo me, la poesia può essere intesa anche come musica. Il musicista, in fondo, con l’ausilio delle note riesce a comporre brani di grande sentimento che riescono ad esprimere tutto ciò che il musicista non riesce a dire con le parole.

 Si tratta in sostanza delle stesse azioni che compie un poeta, che preso da un sentimento qualsiasi, si trova a comporre con una penna che non ha bisogno di essere guidata.

I poeti però devono uscire dal chiuso delle loro pubblicazioni e leggere le loro poesie in pubblico per comunicare appieno tutte le emozioni dei loro versi.

La poetessa Maria Cau ha capito benissimo questo meccanismo e da tanti anni partecipa a reading poetici che con gli anni sono diventati, sempre più, eventi ricchi di pubblico e, con grande professionalità, ha sprigionato sensazioni, sentimenti, spiritualità, coinvolgendo la platea con grande naturalezza.

Qualcuno ha definito la poesia di Maria Cau elitaria, sicuramente per l’indubbia bellezza e tecnica sopraffina dei suoi versi, ma è una valutazione troppo semplicistica in quanto le immagini create dalle sue liriche e trasmesse alla nostra fantasia sono quasi dei dipinti che poi lette in pubblico vibrano nella nostra anima.

Forse questa grande capacità di creare immagini poetiche deriva dall’essere un’ottima pittrice quindi l’arte figurativa e quella letteraria si incrociano spesso nel suo immaginario.

Il mare, il cielo, i verdi campi, il sole, la luna, le stelle sono illuminati dall’amore nelle poesie di Maria Cau:

Voglia di azzurri cieli e verdi campi macchiati di papaveri. Voglia di pianto nascostamente urlato, di speranze mai accantonate, voglia di abbracci”,

 ma i nostri giorni sono quelli in cui si ama pochissimo e questo traspare nel bisogno d’amore e nella nostalgia di giorni più felici:

Mesta appariva all’orizzonte una piccola luna, con un piccolo libro bianco si apprestava a scrivere la sua triste storia per raccontarla al mondo intero

“Pervade l’anima una nota di tristezza, tante cose da allora son cambiate”.

Ma questa melanconia lascia spazio anche alla speranza:

Ora, oltre il cielo dove vive la luna e giocano le stelle, raccolgo pezzi di speranza che cadono solo per me da un vecchio pezzo di cielo oramai dimenticato”.

In “QUALCOSA RIMANE” Maria Cau naviga nell’anima e questo viaggio ci conduce nei sentieri dell’amore, non di un amore in particolare, ma dell’amore in generale come toccasana.

Franco Carta

BIOGRAFIA