“Un istante da afferrare”
21/12/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

“Un istante da afferrare”
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Ci sono ore
in cui un sentimento s’insinua fra le costole,
come un nome che non ricordo
ma continua a fluttuare all’interno.
Allora mi siedo,
non per riposare,
ma per costringere il tempo
a svuotare le tasche
sul tavolo del mio presente.
È un gioco strano:
l’insoddisfazione si trascina dietro
l’odore salmastro del maestrale,
e io, che non sono un marinaio,
fingo di capire la lingua delle onde
mentre mi chiedo: “Chi sono io?”.
C’è una nostalgia senza tempo,
un rimpianto senza motivo,
e quella solitudine di velluto
che entra nelle stanze dell’anima
senza aprire la porta.
Tengo vicino le verità che scottano:
Chiedo di non farmi tremare i polsi
mentre cerco un filo,
uno qualunque,
per cucire un po’ di equilibrio
a ciò che mi trabocca dal petto.
Scrivere,
lo dico quasi vergognandomene,
è il mio modo di misurare
la distanza tra ciò che vivo
e ciò che non capisco.
E mentre le parole cadono
come gocce su un vetro,
qualcosa si raddrizza dentro:
un’eco si placa,
un’altra nasce,
e l’inquietudine, che prima ringhiava,
ora mi guarda come un cane stanco
che aspetta solo un gesto
per accucciarsi ai miei piedi.
Forse è questo il presente:
una casa precaria
in cui tutto sfugge,
eppure,
per un attimo soltanto,
mi sento chiamare
col mio vero nome.
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📝 Pubblicata da: Francesco Billa
