Posts

Home / Posts

Maps of Ruin – Escaping Hell

29/07/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

They come from afar, carrying no belongings—only pierced stories, wounds wrapped in plastic bags, black-and-white photographs of mothers waiting at doors that no longer exist. They come from ruins, from fields where the crops were burned before they could bloom, from schools turned into prisons, and prisons turned into temporary homelands. They come with the wind slapping their faces— not a breeze, but the backhand of history. The child crossing the border asks not for his name, nor for the language in which he is allowed to cry. All he wants is a place where a tear can fall without being arrested. Screens ask them: Who are you? And they reply: We are the living who have never lived. We are those who write our names on pieces of cardboard and hang them on our chests, fearing death without identity. We are the children of suffocated rivers, the grandchildren of cities that mourned us— then banished us. We are the ones who know that love needs no visa, but bread does. On rubber boats, the dreamers sat like prophets in storms, whispering prayers yet to be written, believing that one day, the earth will be wider than a passport. I saw a woman holding her infant between her chest and death, singing lullabies to him as he slept— while the waves devoured her feet. I saw a man smile as he drowned, because finally, he could no longer hear the bombs.O World:Put your borders in your pocket, erase the names of countries from your maps, and just listen— to the voice of a human being saying: I am hungry. I am afraid. I am alive. For those who walk toward the North are not seeking paradise— they are fleeing from hell. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Kareem Abdullah -Iraq 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia

  La tua anima, mia gemella,  già cammina insieme nel lungo e profondo percorso per far emergere dalle nostre anime la parte più pura e sensibile in modo spensierato e istintivo …  tra il firmamento costellato della nostra immensa felicità novella come il sole nascente, crescente ogni giorno tesoro prezioso, segreto nascosto dietro ai raggi del sole fino al tramonto e al chiarore della luna. Quel giorno, come sempre,  sarò dentro di te,   senza negare l’umana vulnerabilità,  in apertura del viaggio interiore,  legato a dolore, gioia, ricerca di bellezza e momenti di sfida e rabbia per ingiustizie e soprusi d’intorno.  Sarà tutto ancora più splendente, aperti al confronto con il mondo. Le nostre emozioni attraverso gli occhi di un bambino, viaggiatori a piedi nudi sull’anima,  con cicatrici aperte e chiuse,  sogni e progetti.  Resteremo ad ascoltare, ascosi ad ammirare,  se rimane ancora la bellezza della creatività delle altre anime in cerca del buono, che dovrà essere percepito nella profondità del cosmo e che a noi, già eletti,  è stato concesso di conoscere, vivendo. Elisa Mascia 26-7-2025 Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Elisa Mascia 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia

Mio fratello

27/07/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

Mio fratello… L’odore dell’amore sincero, della gioia infinita, della grande felicità. Odora di primavera nell’anima, un mare calmo d’estate. Odora di autunno dorato e puro candore invernale. Mio fratello… Con occhi come perle nere che brillano nell’oscurità più buia, Occhi che parlano nel silenzio più profondo. Occhi che mi guardano ogni giorno con amore infinito. Mio fratello… Con un cuore grande come l’Universo. Un cuore che mi tiene nel profondo. E, un’anima infinitamente grande, Un’anima che trema per me, per ogni mio sospiro. Mio fratello profuma di fratello, L’odore della vita. Una parte della mia anima, Il polso del mio cuore. Mio fratello è il miglior fratello del mondo intero! B.CHELIK Tutti i diritti riservati. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Biljana Chelik 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia

La Cascata

11/07/2025 | pubblicazioni_arte, pubblicazioni_dipinti | Nessun commento

Titolo del dipinto: La cascata Nome autore: Tiziana Titti De Simone Costo del dipinto: Genere: paesaggio Anno di realizzazione: 2024 Email Autore: tiz.desimone@gmail.com Link per acquistare: Acquista Qui Link Facebook: Link Profilo Descrizione opera: olio su tela 40×50 Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp

Prato Fiorito

11/07/2025 | pubblicazioni_arte, pubblicazioni_dipinti | Nessun commento

Titolo del dipinto: Prato fiorito Nome autore: Tiziana Titti De Simone Costo del dipinto: Genere: paesaggio Anno di realizzazione: 2024 Email Autore: tiz.desimone@gmail.com Link per acquistare: Acquista Qui Link Facebook: Link Profilo Descrizione opera: olio su tela 40×50 Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp

Titolo del dipinto: Gladioli al lago Nome autore: Tiziana Titti De Simone Costo del dipinto: Genere: paesaggio Anno di realizzazione: 2025 Email Autore: tiz.desimone@gmail.com Link per acquistare: Acquista Qui Link Facebook: Link Profilo Descrizione opera: olio su cartoncino telato 40×60 Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp

Titolo del dipinto: Campagna toscana Nome autore: Tiziana Titti De Simone Costo del dipinto: Genere: paesaggio Anno di realizzazione: 2025 Email Autore: tiz.desimone@gmail.coml Link per acquistare: Acquista Qui Link Facebook: Link Profilo Descrizione opera: olio su tela 40×60 Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp

Titolo del dipinto: Campo di girasoli Nome autore: Tiziana Titti De Simone Costo del dipinto: Genere: paesaggio Anno di realizzazione: 2025 Email Autore: tiz.desimone@gmail.coml Link per acquistare: Acquista Qui Link Facebook: Link Profilo Descrizione opera: olio su cartoncino telato 40×60 Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp

وهجٌ على حافة الظمأ (( في هذه القصيدة، يُستعاد صوت كربلاء لا بوصفه مشهدًا تاريخيًّا فحسب، بل كأيقونةٍ إنسانية خالدة، وحقيقةٍ تتجدد في وجدان الشعوب الحرة. “وهجٌ على حافة الظمأ” ليست مجرد رثاء، بل صرخة شعرية تنبض بالصُور والرؤى، وتستلهم من معركة الطف مجازها العميق عن الخلود والرفض والكرامة )). تئنُّ السماءُ كأنها أُمٌّ فَقَدت وليدها، وتحتها، تنفلتُ الأرضُ من صمتِها القديم، وتنشقُّ كربلاءُ عن فجرٍ يصرخ بالدم… ولا يعتذر. ترتعشُ الشمسُ فوق الرماح، كأنها تُحاول الفرار من ساعةٍ أقسمت أن لا تلد بعدها غير الظلال. تجيء الخيولُ . حفاةَ الأرواح، من بطونِ الجشع، تعدو في الرمال كأنها لعناتٌ مُسرعة، تدوسُ الوضوح بأظلافِ الضياع، والغبارُ . غبارُهم لا يستقرّ، كأنّ كل ذرةٍ فيه تحمل حقد قرون. صليلُ الحديد . ليس صدى، بل نبوءة تشقّ الهواء كعواء الذئاب، يتكسرُ في ضلعِ الخيام، يطرقُ صدورَ النسوة وينغرز في مهد الرضيع. هناك. على التلّ الذي نسيَ اسمه، وقف (الحسين)، كقمرٍ رفضَ الكسوف. ساقاه تكتبان النهاية في الرمل، وصدره يتلو على الرماح آيات الطهر. سيوفٌ أضناها الحقدُ، رماحٌ جائعة، عيونٌ بلا وجوه، وجوهٌ بلا ملامح، كلُّ شيءٍ يبدو كأنه خُلقَ فقط ليرتكب الخيانة. الماء. كان يهربُ من الظمأ، ويختبئ في العيون الواسعة كحنينٍ لا يُغتفر. الطفل يبكي، والصدرُ دربٌ إلى السماء، يتشقّقُ بجرحٍ يُدير رأس الوقت. أنينُ السبي، صوتُ (زينبَ) وهي تجمع أشلاء الفجر، صدى الركب. وأعمدة الدخان المتصاعدة من القلوب. الحسين، ليس جسدًا، بل صرخة. تضرب الزمان في خاصرته، وتغرسُ في قلب البشرية وتدًا من نور. ها هي الطف، لا تزال تئنُّ حين تعبرها الرياح، كل صخرةٍ فيها تحفظُ اسمًا، وكل نخلةٍ فيها تحني جذعها للحسين. لم تمتِ المعركة، بل استحالت مرآةً يُطلُّ فيها كلُّ جيلٍ على وجهه العاري من الحق. كربلاء، ليست ماضٍ، بل ساعةٌ لم تنتهِ، وكلُّ صليلٍ نسمعه الآن، هو ظلُّ تلك السيوف، وكلُّ شهقةٍ في صدرِ مظلوم تحمل بعضًا من نداء “هل من ناصر؟” وفي آخر القصيدة، لا يُغلق الباب، ولا يُطوى اللوح، فالدمُ. لا يزال ينبتُ وردًا فوق كفّ الرمل، ويحرسهُ الحسين، واقفًا هناك، أعزل من كل شيء، إلا من الله، ومن الكبرياء. Un bagliore sul bordo della sete ((In questa poesia, la voce di Karbala è restaurata non solo come una scena storica, ma anche come un’icona umana immortale e una verità rinnovata nella coscienza dei popoli liberi. “A Glow on the Edge of Thirst” non è solo un lamento, ma piuttosto un grido poetico che pulsa di immagini e visioni, ed è ispirato dalla battaglia di Al-Taf, la sua profonda metafora per l’immortalità, il rifiuto e la dignità. ). Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Kareem Abdullah -Iraq 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia

Шеър ёздим!…

05/07/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

Ёнаётган кўксимга муз босиб,  Музлаган қаламга чўғ босиб, Бўғзимга ўткир бир тиғ босиб— Шеър ёздим!… Тўкилмай-тўкилиб, қоғозга,  Осмондек оқ-оппоқ қоғозга, Ҳали ҳам чиқолмай парвозга— Шеър ёздим!… Қоронғи… Хонамга шам ёқиб,  Сўзларни саралаб, ғам ёқиб,  Юлдузлардек осмонга оқиб— Шеър ёздим!… Баҳоримдан, кузимдан кечиб,  Шароб эмас, кўз ёшим ичиб,  Аввалгидек… Ўзимдан кечиб— Шеър ёздим!… Кўзларимда ҳайрат уйғониб,  Юрагимда ҳайбат уйғониб,  Руҳимда бир, бир ДАРД уйғониб — Шеър ёздим!… Ўзимни ҳеч шоир билмасдан,  Йиғлаб-йиғлаб, аммо… Кулмасдан,  Ҳеч бир ишни қойил қилмасдан— Шеър ёздим!…  2016.04.07 Жаҳонгир НОМОЗОВ Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Jahongir Nomozov 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia