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Traduzione di: Lise Piquette LUCIANO ZAMPINI : COME L’ACQUA COME L’AMORECOMME L’EAU COMME L’AMOUR LIKE WATER LIKE LOVE FRANÇOIS FRESSINIER : PEINTRE . PITTORE . PAINTER COMME L’EAU COMME L’AMOUR Comme ce murmure qui effleure les lèvres,Chaque goutte d’amour glisse lentement, et est Douce l’étreinte qui consume le temps,Et s’installe dans la danse entre la peau et le cœur. L’ombre du soir semble faire des promesses,À l’appel des soupirs cachés dans les rêves,Remplissant l’air de caresses légères,Quand les doigts se cherchent comme un frisson dans le silence,Juste un instant et cet instant devient éternel, L’amour, fluide et comme de la soie qui se dépose sur l’âme. Comme la pluie qui caresse les pétales,Oscille les frissons d’un désir,Resserre le cœur dans un tendre enchantement, Apprend à se perdre pour se retrouver. La lune, comme les bougies habillent la nuit, Ah, l’amour tremblant dans les baisers volés,Le marchand de secret enveloppant la passion, Écouter les respirations entrelacées, elles tombent ainsiDes rangées qui, comme les mots, glissent en suspension, Et la vie revient, comme l’eau, comme l’amour. COME L’ACQUA COSI L’AMORE Come quel sussurro che sfiora le labbra,Ogni goccia d’amore scivola lenta, ed è Morbido l’abbraccio che consuma il tempo,E s’adagia nella danza tra pelle e cuore. L’ombra della sera sembra raccogliere promesse,Al richiamo di sospiri nascosti tra i sogni,Colma l’aria di carezze leggere,Quando le dita si cercano come un sussulto nel silenzio,Un solo istante e quell’istante diventa eterno, Amore, che scorre e come seta si posa sull’anima. Come la pioggia che accarezza i petali,Oscillano i brividi di un desiderio,Si stringe il cuore in un tenero incanto, Insegnando a perdersi per ritrovarsi ancora. La luna, come le candele vestono la notte, Ah, l’amore che trema nei baci rubati,Mercante segreta che avvolge la passione, Origliando gli intrecciati respiri, cadono cosiRigagnoli che, come le parole, scivolano sospese, E ritorna la vita, come l’acqua, come l’amore. LIKE WATER LIKE LOVE Like that whisper that touches the lips,Each drop of love slips slowly, And is Soft the embrace that consumes time,And settles in the dance between skin and heart. The evening shadow seems to gather promise,At the call of sighs hidden among dreams,Filling the air with light caresses,When fingers seek each other like a shudder in the silence,Just one instant and that instant becomes eternal, Love, flowing and like silk settling on the soul. Like the rain that caresses the petals,Oscillates the shivers of a desire,Tightens the heart in a tender enchantment, Teaching one to lose oneself to find oneself again. The moon, like candles dress the night, Ah, love trembling in stolen kisses,Secret merchant enveloping passion, Eavesdropping on the intertwined breaths, they fall soRows that, like words, slip suspended, And life returns, like water, like love.@Luciano Zampini Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Luciano Zampini 📝 Pubblicata da: Luciano Zampini

Ti porterò con me

14/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

Ti porterò con me Ti sento nei battiti, nei respiri, nel vento, In ogni passo che faccio, sei sempre presente. Persino il silenzio mi parla di te, Ogni istante diventa un ricordo da cullare. Rimane intatto quel filo invisibile, Tessuto tra anime che si cercano ancora. Ovunque io vada, sei lì, discreta e eterna. Come un riflesso che danza nella luce, O come un profumo che abita l’aria. Non serve vederti per sapere che ci sei. Mi porti con te, e io ti porto con me, E perché alcuni legami sfidano il tempo. @Luciano Zampini Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Luciano Zampini 📝 Pubblicata da: Luciano Zampini

MADRE MIA

11/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

MADRE MIA Amo il canto intonato della pioggia,come linfa beneficaogni goccia lucentefarà spuntar un fiorepenetrando nelle membra scuredi Madre Terra che,dissetata spanderà petricore nell’aria!Fragranza odorosa,dolce cimeliod’una lontana infanzia…se chiudo gli occhicon un salto son lídove voglio essereabbracciata alla vecchia querciaa fonder l’anima sua materna alla miain un connubio di complicità,sensazione sublime di libertà e forza.E spruzzi all’essenze di rosealle narici arrivano coi fiati dei venti…nel giardino della mia infanziaa raccoglier i frutti carnosi e dolci dai grossi rami del fico.Chiudo forte gli occhi e t’incontromadre mia splendente e radiosatra le tue amate rose,sospiro profumato di contentezzache dura un soffio.E torno ad abbracciare la vecchia querciaa carpir l’ultimo palpito del suo vecchio cuore ormai stanco.E prima che l’aria,aiutata dagli avari fiati dei ventisi riprenda il sogno mioe gl’effímeri istanti di gioia,ti vengo incontro madre miaper portar con mel’ultimo tuo bacio. SILVANA LA PERNA Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Silvana La Perna 📝 Pubblicata da: Silvana La Perna

Empatia

06/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

Com’e bello danzare  tra le nuvole nere di un temporale,  Figlio del vento che intreccci i tuoi sogni negli sguardi… Empatia dell’essere liberi..!! Improvvisi sorrisi Su di una tela bianca,  Riempi l’essenza Di una trasparenza Inestimabile,  Per eguagliare quei bagliori di luna,  Che anche se fosse piena Ne basterebbe la metà… Per illuminare sogni Riflessi nelle pozzanghere…                                      Demix   Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: DEMIX ALBERTI 📝 Pubblicata da: DEMIX ALBERTI

“È troppo tardi”

06/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

“È troppo tardi” ~♡♡♡~♡♡♡~ L’inverno era caduto col suo gelo E l’ultima illusione era svanita. S’era tinto di grigio tutto il cielo, schiacciando la mia anima smarrita. Un lampo aveva acceso all’improvviso il buio che gravava sul futuro, e in te brillava, come in un sorriso, la luce d’un amore forte e puro.. Mi ritrovai dinanzi a un bivio oscuro, tra il bene mio e la pace d’altri cuori; scelsi il silenzio, feci un passo duro, lasciai svanire i miei più dolci amori. Soffocai quel sogno appena nato, rinunciai al tesoro del destino, per dar conforto a chi m’era affidato, spegnendo quella luce dal cammino. Adesso è troppo tardi per sperare E sento tutto il peso dei miei anni. Non resta più la forza per amare, solo ricordi, e i miei silenti affanni. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Francesco Billa 📝 Pubblicata da: Francesco Billa

Come l’acqua così l’amore

06/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

Come l’acqua così l’amore Come quel sussurro che sfiora le labbra, Ogni goccia d’amore scivola lenta, ed è Morbido l’abbraccio che consuma il tempo, E s’adagia nella danza tra pelle e cuore. L’ombra della sera sembra raccogliere promesse, Al richiamo di sospiri nascosti tra i sogni, Colma l’aria di carezze leggere, Quando le dita si cercano come un sussulto nel silenzio, Un solo istante e quell’istante diventa eterno, Amore, che scorre e come seta si posa sull’anima. Come la pioggia che accarezza i petali, Oscillano i brividi di un desiderio, Si stringe il cuore in un tenero incanto, Insegnando a perdersi per ritrovarsi ancora. La luna, come le candele vestono la notte, Ah, l’amore che trema nei baci rubati, Mercante segreta che avvolge la passioni, Origliando gli intrecciati respiri, cadono così Rigagnoli che, come le parole, scivolano sospese, E ritorna la vita, come l’acqua, come l’amore. @Luciano Zampini Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Luciano Zampini 📝 Pubblicata da: Luciano Zampini

“Il risveglio delle emozioni” ~♡♡♡~♡♡♡~ C’è un tempo per tutto. Ma quando la quiete è un caldo mantello, e la pace, voluta o subita, guida le ore e i giorni, ecco un vortice di turbamento, un nubifragio di emozioni, una tempesta di slanci, sconvolgono quel cielo che doveva proteggere. Due occhi di sole, due labbra di fuoco, un sorriso acceso, e tutto si confonde, mentre sale il timore per un batticuore scordato ma ancora vivo dentro nascosto sotto la cenere d’un tempo malvagio. Impossibile resistere, impossibile realizzare. Resta l’eco d’una estate e una sottile sofferenza custodita nell’anima. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Francesco Billa 📝 Pubblicata da: Francesco Billa

“Traccia d’eterno”

05/06/2025 | pubblicazioni_poesie | Nessun commento

“Traccia d’eterno” ~♡♡♡~♡♡♡~ Ti cerco nel silenzio che disseta le ore vuote, dove il tuo nome è un’eco che non osa morire. Fosti cometa nella mia notte chiusa, un bagliore inciso nell’ombra del tempo. Ora sei assenza che brucia d’aurora, sei fiore che sboccia nel giardino che non coltivo più. Abbiamo parlato con gli occhi oltre le stagioni, oltre la carne fragile del presente. Eppure, t’ho perduto come si perde un sogno al risveglio, ma con la certezza che ha cambiato il sangue. Tu sei la vena segreta che pulsa nei miei giorni inerti, la ferita sacra che non chiede rimedio. E c’è una gioia che non osa mostrarsi, come luce che filtra tra le fessure del dolore. Cammini con me senza passi, sei la preghiera che non pronuncio ma che mi tiene in piedi. Un amore vero non chiede di durare: si fa radice, si fa cielo, si fa voce nelle cose mute. E io vivo, tra il peso dolce della tua assenza e il dono ardente di averti amato. Nel cuore sei traccia d’eterno che il tempo non cancella. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Francesco Billa 📝 Pubblicata da: Francesco Billa

¿Cómo seríasi estuvieras aquí? la oscuridad del misterio y su negro pelajefrotan mi alma Vago humedecida en la tristeza en la sequedad del camino evito todos los espejos todos los relojes sé que no estásen las callesséque solo es agua y cristal entre mis brazos mueren mis labios la puerta estáentreabiertael cielo en pausael desierto mudo todo es inasible todo es es humoes vientoes soledad el dolor del alba ¿Cómo sería si estuvieras aquí? ©️ Criss Ordóñez Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Criss Ordóñez 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia

Dialog cu sinele: eul fragmentat (Poem filosofic de Corina Junghiatu)  Am pătruns în mine ca într-un oraș pustiit, un labirint cu fațadele prăbușite,  iar eu…  o peregrină printre rămășițele sacralități ce mi-a fost cândva destin. “Cine ești?”, șopti o umbră ascunsă, dintr-un colț unde stau nemișcate  toate speranțele spulberate,  toate versiunile mele neîmplinite.  „Sunt doar o reflexie, un ocol al luminii în oglinda neființei, sunt ceea ce n-am fost și n-am încetat să caut.”  A urmat tăcerea. Apoi ecoul. Apoi un Eu, al Doilea Eu, al Treilea…  Toate straturile mele au început să vorbească în cor: cel care râde, cel care plânge, cel care visează, și cel care scrie: „Nu mai fugi de tine. Eul tău fragmentat nu e o greșeală. E simfonia ta de întrebări, de disonanțe, de pași nesiguri către armonie.” Atunci m-am înțeles,  o iertare blândă, ca aburul dimineții ce urcă din văile nepăsării, m-a cuprins… pentru eurile rătăcite, pentru dorințele ce au înflorit și au căzut fără rod, pentru cuvintele ce au rămas nerostite în miezul unei bezne.  Căci sensul nu e să devii perfect, ci să devii întreg. Și a merge nu e drum, ci revelație,  durerea pașilor e liturghia căutării, drumul fără capăt e altarul nevăzut, iar fiecare Eu pierdut nu e decât un înger orb care așteaptă să fie din nou luminat. ********** Dialogue with the Self: The Fragmented “I” (A Philosophical Poem by Corina Junghiatu) I entered myself as one steps into a forsaken city, a labyrinth of crumbled facades, and I… a wanderer among the remnants of a sacredness that once was my destiny. “Who are you?” whispered a hidden shadow from a corner where lie unmoving all shattered hopes, all my unfulfilled versions. “I am but a reflection, a detour of light in the mirror of non-being, what I have never been, yet never ceased to seek.” Then came silence. Then the echo. Then one Self, a Second Self, a Third… All the layers of me began to speak in unison: the one who laughs, the one who weeps, the one who dreams, and the one who writes: “Run no longer from yourself. Your fragmented self is no error. It is your symphony of questions, dissonances, of hesitant steps toward harmony.” Only then did I understand, and a gentle forgiveness, like morning mist rising from the valleys of indifference, embraced me… for all the lost selves, for the desires that bloomed and bore no fruit, for the words that remained unspoken in the heart of a darkness I chose to dwell in. For the meaning is not to become perfect, but to become whole. And to walk is not a journey, but a revelation, the pain of each step a liturgy of seeking, the path without end a hidden altar, and every lost Self is but a blind angel awaiting to be lit once more. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Corina Junghiatu)  📝 Pubblicata da: Elisa Mascia