Tra canto e rinascita ” Avevo tredici inverni,un maestro severo,mi plasmava tra spine, mai con mani di cielo.Le notti a cercareil respiro, il suono vero,mentre il silenziomi cuciva un destino sincero.Poi il buio in un lampo, un braccio che dorme,ma l’anima interarisalì le sue forme.Tra note spezzate e battiti lenti,ho imparato a danzarecoi venti. Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno,tra il sangue e la luce che accendeil mio intorno.La vita mi sfida, ma io scelgo il volo,che in ogni mia notac’è il senso del tutto,la musica è il dono, la voce è il mio fuoco.Due anime piccole che chiamano “papà”,mi tengono vivo, più forte che fa.Nel petto un segretoche arde da anni,ma il canto lo scioglie,lo porta lontani.Un morbo sottile mi veste di gelo,ma ogni mattinolo sfido col cielo.Nell’eco di un’aria,nei passi sul palco,mi sento immortale,anche quando manco.Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno,tra il sangue e la luceche accende il mio intorno.La vita mi sfida, ma io scelgo il volo,ché in ogni mia nota c’è il senso del tutto,la musica è il dono, la voce è il mio fuoco.Ho amato l’amore,ho amato il dolore,li ho fusi in un suono che sa dove andare.Nel verbo che vibra, io trovo la pace,dove la voce abita, il tempo si tace.Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno,tra il pianto e la gioia,disegno il mio giorno.La vita mi sfida, ma io sono il volo,ché in ogni mia notac’è il senso del tutto,la musica è il dono, la voce è il mio fuoco. Giovanni Germano Biografia: Giovanni Germano nasce Avevo tredici inverni, un maestro severo, mi plasmava tra spine, mai con mani di cielo. Le notti a cercare il respiro, il suono vero, mentre il silenzio mi cuciva un destino sincero. Poi il buio in un lampo, un braccio che dorme, ma l’anima intera risalì le sue forme. Tra note spezzate e battiti lenti, ho imparato a danzare coi venti. Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno, tra il sangue e la luce che accende il mio intorno. La vita mi sfida, ma io scelgo il volo, che in ogni mia nota c’è il senso del tutto, la musica è il dono, la voce è il mio fuoco. Due anime piccole che chiamano “papà”, mi tengono vivo, più forte che fa. Nel petto un segreto che arde da anni, ma il canto lo scioglie, lo porta lontani. Un morbo sottile mi veste di gelo, ma ogni mattino lo sfido col cielo. Nell’eco di un’aria, nei passi sul palco, mi sento immortale, anche quando manco. Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno, tra il sangue e la luce che accende il mio intorno. La vita mi sfida, ma io scelgo il volo, ché in ogni mia nota c’è il senso del tutto, la musica è il dono, la voce è il mio fuoco. Ho amato l’amore, ho amato il dolore, li ho fusi in un suono che sa dove andare. Nel verbo che vibra, io trovo la pace, dove la voce abita, il tempo si tace. Ed io canto, respiro, rinasco ogni giorno, tra il pianto e la gioia, disegno il mio giorno. La vita mi sfida, ma io sono il volo, ché in ogni mia nota c’è il senso del tutto, la musica è il dil mio fuoco. Condividi questa poesia: Condividi su Facebook Condividi via Email Condividi su WhatsApp ✍️ Scritta da: Giovanni Germano 📝 Pubblicata da: Elisa Mascia