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IO PIRATA

26/05/2021 | Area51, Poesie | Nessun commento

Mi piace rubare quelle emozioni sommerse
le passioni che si disegnano sui nostri corpi
i battiti pulsanti nel centro dell’alcova

quella scia passionale come notte delle stelle cadenti.

I raggi di quel sole infuocato che nasce dalle nostre bocche
l’atmosfera di una lotta dolcissima e senza riserve
e quel cercarci ciecamente guidati dall’istinto.

Amo rubarti i baci come un furto premeditato
le sensazioni che provi e che rubo come un forziere
perdermi nello stupore degli occhi socchiusi
quando ci incrociamo dondolandoci.

Mi piace averti addosso con i capelli sciolti
come i nostri desideri nudi di pregiudizi,
farti indossare i respiri come seta frusciante

tutto questo per un pirata come me
e una preda come te.

@Luciano Zampini

Un tuffo al cuore

20/05/2021 | Area51, Poesie | Nessun commento

Sono qui sulla soglia di questi passi,
dondolando tra ieri e domani,
a strappare angoli dolorosi
di luce malferma tra le ferite di un grido

e la passione di una conquista …

Nella notte che si illumina a strisce
ascoltando le sirene del giorno
dove il silenzio è un presagio
si corre sul filo dell’ultima battuta…

Un boato, un tuffo al cuore, un pianto da immolare
si muore sulla terra
si muore nel mare
si muore come cani randagi,

cacciati e derisi come insulto ormai andato.

Se fossi una poesia ne piangerei di rabbia
tu l’unica cosa che non sei stata mia.

@Luciano Zampini

Ode al pomodoro di Palo Neruda

12/05/2021 | Poesie | Nessun commento

La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due
metà
di un pomodoro,
scorre
per le strade
il succo.
In dicembre
senza pausa
il pomodoro,
invade
le cucine,
entra per i pranzi,
si siede
riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras
la saliere azzurre.
Emana
una luce propria,
maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo,
assassinarlo:
affonda
il coltello
nella sua polpa vivente,
è una rossa
viscera,
un sole
fresco,
profondo,
inesauribile,
riempie le insalate
del Cile,
si sposa allegramente
con la chiara cipolla,
e per festeggiare
si lascia
cadere
l’olio,
figlio
essenziale dell’ulivo,
sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge
il pepe
la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze
del giorno
il prezzemolo
issa
la bandiera,
le patate
bollono vigorosamente,
l’arrosto
colpisce
con il suo aroma
la porta,
è ora!
andiamo!
e sopra
il tavolo, nel mezzo
dell’estate,
il pomodoro,
astro della terra,
stella
ricorrente
e feconda,
ci mostra
le sue circonvoluzioni,
i suoi canali,
l’insigne pienezza
e l’abbondanza
senza ossa,
senza corazza,
senza squame né spine,
ci offre
il dono
del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.

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